15) Huizinga. Critica della teoria della rottura.
Huizinga considera la teoria della rottura epocale fra Medioevo e
Rinascimento come una indebita semplificazione di una storia ben
altrimenti complessa.
J. Huizinga, L'autunno del Medioevo.

Il rapporto fra Umanesimo nascente e lo spirito del Medioevo
morente  molto pi complicato di quanto siamo soliti credere.
Abituati come siamo a vedere le due civilt come due complessi
nettamente separati, ci sembra che la sensibilit per l'eterna
giovinezza dell'antichit classica e il ripudio del logoro
apparato con cui il Medioevo aveva dato espressione ai suoi
pensieri, si siano diffusi come una improvvisa rivelazione. Come
se gli animi, mortalmente stanchi di allegorie e di stile
altisonante, avessero compreso a un tratto: non pi quello, ma
questo! Come se l'aurea armonia dei classici fosse apparsa
improvvisamente ai loro occhi come una redenzione, come se essi
avessero accolto l'antichit classica col giubilo di un'anima che
ha finalmente trovato la sua salvezza.
Ma non  cos. In mezzo al giardino del pensiero medievale, tra la
vecchia vegetazione ancora lussureggiante, il classicismo  venuto
su a poco a poco.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1964, volume
sesto, pagina 226.
